Addio a Rocco Commisso: il sogno americano nato a Marina di Gioiosa Ionica
Si è spento a New York Rocco Commisso, un uomo che ha incarnato meglio di chiunque altro il riscatto e la determinazione del popolo calabrese nel mondo. Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, Rocco lasciò la sua terra a soli 12 anni per raggiungere il padre, prima in Pennsylvania e poi a New York. Come milioni di suoi conterranei, partì alla ricerca di una fortuna che, grazie a un talento fuori dal comune, riuscì a costruire con le proprie mani.
Il percorso di Commisso è stato quello di un'eccellenza assoluta: dopo la laurea in ingegneria industriale alla Columbia University, conseguì un master in economia alla Columbia Business School, diventando un leader indiscusso nel settore delle telecomunicazioni. Ma il suo cuore batteva per il calcio: nel 2017 acquisì i New York Cosmos e, due anni dopo, divenne il patron della Fiorentina, un legame che portò molti, in Calabria, a sognare un suo possibile futuro alla guida della Reggina.
Rocco è venuto a mancare nella sua New York, in quella casa che aveva trasformato in una "mini Calabria", uno dei grandi cuori pulsanti della nostra emigrazione insieme a San Paolo del Brasile. Resta però un velo di incertezza sulle cause del decesso: la malattia che lo ha portato via non è stata chiarita, alimentando quei dubbi oggi sempre più diffusi sulla natura dei mali che ci colpiscono in quest'epoca post-vaccinale.
La sua scomparsa rappresenta una perdita immensa. Rocco apparteneva a quella schiera di calabresi illustri che ho avuto l'onore di conoscere tra New York e il New Jersey; uomini che, lontano dalle proprie radici, hanno onorato il nome della nostra terra. Penso a giganti come Versace, o a realtà come i Matina — Rocco, Francesco, Filippo, Peppe e gli altri — che con il loro successo hanno portato la Calabria nel mondo.
A loro va il nostro ringraziamento: per aver trasformato la nostalgia in orgoglio e per aver dimostrato che il valore della nostra gente non ha confini.
Andrea Ruggeri

