Brasiliano vince l'Oro nelle Olimpiadi di Inverno

Olimpiade dell'Italia, Paese che conta oltre 35 milioni di oriundi in Brasile, ed è qui che un oriundo brasiliano nato a Oslo in Norvegia, vince. Un oriundo brasiliano, figlio di madre brasiliana, nel Paese che più emigranti ha inviato in Brasile.
Che emozione. Sapete quando si ha una seconda squadra nel cuore, quella per cui si prova un affetto speciale? Ecco, nello sci e nel mondo intero tutti si aspettavano la vittoria di uno svizzero, di un italiano, di un austriaco, di un norvegese, di un tedesco o di un francese. Per la prima volta, invece, non è successo. Il Brasile sul tetto del mondo in una disciplina alpina, alle Olimpiadi Invernali in Europa, a Cortina-Milano 2026 in Italia.
È arrivato e ha iniziato a piangere. La prima intervista alla TV italiana, la prima in fila, è stata pura emozione. Lucas ha vinto per il Brasile, per la madre, per il padre, per la fatica immensa di uscire da una federazione fortissima – anzi, la più forte per numero di medaglie – e scegliere di passare a una federazione dove la neve si vede solo in televisione. Sembrava impossibile. E invece ce l'ha fatta.
Ancora una volta, per gli atleti, l'Olimpiade è stata una prova di superazione, come per Brignone e per tanti altri.
Noi, che siamo latini come i brasiliani, noi che in quel Paese contiamo più di 35 milioni di oriundi, abbiamo tifato nel profondo del cuore perché questo momento arrivasse. Perché oggi tutti hanno vinto una medaglia in più. Lo sport ha vinto una medaglia in più. E noi abbiamo avuto la fortuna di esserci, di guardare, di emozionarci.
Grazie, Lucas Pinheiro Braathen.
Capelli lunghi e biondi, unghie con lo smalto: lo sciatore che andava a cercare la neve. Dopo la rottura con la federazione di Oslo, è tornato a gareggiare con i colori verdeoro, quelli della mamma. Lucas Pinheiro Braathen conquista il gigante olimpico e riscrive la storia: è la prima medaglia d'oro sudamericana ai Giochi Olimpici Invernali. Argento a Marco Odermatt, bronzo a Loïc Meillard. Giovanni Franzoni (24°) unico italiano nei primi trenta.
Nato a Oslo il 19 aprile 2000 da padre norvegese e madre brasiliana, Braathen conta sei vittorie in Coppa del Mondo, la prima a soli 20 anni nello slalom gigante di Sölden. Vincitore della Coppa di slalom nel 2023, fino a quell'anno ha rappresentato la Norvegia. Poi, il 27 ottobre 2023, l'annuncio a sorpresa del ritiro, per i contrasti con la federazione norvegese legati agli sponsor.
Dopo alcuni mesi di inattività, nel marzo 2024 ha scelto di tornare a gareggiare sotto la bandiera del Brasile, il Paese della madre Alessandra, al quale è affezionatissimo. Una nazione senza tradizione sciistica. Ma è proprio per questo che ogni suo risultato è già storia: sono i primi risultati del Brasile nello sci alpino, e non saranno gli ultimi.
Andrea Ruggeri
