Sport e Reggina

Prima convocazione di Carlo Ancelotti, e in Brasile è già febbre.
Non si parla d'altro: l'arrivo del tecnico italiano alla guida della Seleção ha monopolizzato le prime pagine dei giornali e acceso il dibattito tra tifosi ed esperti.

Quando Antonio Conte ha posato lo sguardo su Napoli la scorsa estate, ha fatto ciò che gli riesce meglio: ha scelto i suoi uomini e ha preteso vittorie. Con un passato di quattro Scudetti alle spalle, il tecnico pugliese ha ricostruito la rosa in quarantott'ore, portando al Maradona Romelu Lukaku e – soprattutto – Scott McTominay, il centrocampista...

Quando la Reggina fu cacciata dal calcio professionistico, scrissi che tutto profumava di manovra ad hoc a favore di altri club, primo fra tutti il Brescia di Massimo Cellino. Oggi gli eventi sembrano darmi ragione: nel calcio, ormai, l'unica cosa più sporca è – come si dice in Brasile – la mosca che ronza sulla cacca del cavallo del bandito....

Grandi Internazionali, tra i più emozionanti e importanti di sempre. L'Italia può sorridere: Sinner è tornato in finale dopo tre mesi di stop, senza incontri né allenamenti, dimostrando ancora una volta di essere un campione assoluto.

Dopo il rocambolesco 4-3 di San Siro, il Barcellona ha deciso: la colpa è tutta dell'arbitro. O quasi. E così, mentre in campo si è vista una grande Inter e un Barça spettacolare in attacco ma imbarazzante in difesa, dalla Spagna si alza il solito coro stonato dei lamenti. Hansi Flick ha aperto le danze davanti ai microfoni...

"Alla vigilia non si parlava d'altro che del talento di Lamine Yamal, come se l'Inter fosse una comparsa. Ma sul campo, i nerazzurri hanno smentito ogni pronostico: hanno resistito, lottato e poi ribaltato il copione, trascinati da un Sommer monumentale, vero eroe della serata, che li ha condotti dritti in finale di Champions League."

Oggi sono passati 31 anni dalla morte di Ayrton.
Io ero in Brasile, lui invece morì a pochi chilometri da dove ero nato. Mamma me lo disse subito al telefono, quando mi chiamò quella sera dalla Romagna. A San Paolo era ancora primo pomeriggio, e il silenzio, di una delle città più vive del pianeta era terrificante.