Antonino Carlo Fazio

Parlando di candidati, è innegabile che a Reggio Calabria tutti conoscano il Colonnello Fazio, Medaglia d'Argento dell'Arma dei Carabinieri. Tuttavia, all'estero la sua storia e quella di suo figlio sono meno note, ed è giusto rispondere alla curiosità di chi, vivendo lontano, vuole saperne di più.
Antonino Carlo Fazio è figlio di Cosimo Giuseppe Fazio, l'indimenticato Colonnello dei Carabinieri e Comandante dei Vigili Urbani che il 15 agosto 2013 ci ha purtroppo lasciati a causa di un infarto, proprio mentre coordinava con grande dedizione le operazioni di sbarco dei migranti al porto di Reggio Calabria.

Forse, però, non tutti conoscono l'incredibile energia, la passione e la determinazione politica di Antonino: qualità che vanno persino oltre la grande eredità paterna, mantenendone però intatto lo spirito risoluto. Con lui, la vecchia politica fatta solo di "bla bla bla", false inaugurazioni e promesse puntualmente tradite non trova alcuno spazio. Il mondo cambia e la politica deve sapersi adeguare: oggi le persone chiedono soluzioni reali, non illusioni, e Antonino incarna perfettamente questa concretezza. In un'epoca in cui tutto muta rapidamente e spesso in modo confusionario, lui crede fermamente che la coerenza sia un valore imprescindibile da affiancare all'innovazione.
Il suo percorso, d'altronde, parla chiaro: vanta oltre 11 anni di militanza in Fratelli d'Italia, vissuti fin dal primo giorno sempre dalla stessa parte, senza esitazioni o cambi di casacca. Crede profondamente nei valori che rappresenta e sceglie di portarli avanti quotidianamente con impegno, serietà e grande senso di responsabilità.
Per Antonino, la coerenza non è un semplice slogan elettorale, ma uno stile di vita che si dimostra con il tempo! SEMPRE dalla stessa parte. SEMPRE coerente. SEMPRE di DESTRA. SEMPRE con Fratelli d'Italia. Certi percorsi non sono per tutti, e nemmeno certi uomini. Lui preferisce lasciare le chiacchiere agli altri, forte del suo motto: "Io porto i fatti".
Una storia di integrità su cui, indubbiamente, non si discute.

Il suo viaggio – come ama descriverlo lui stesso, fatto di tappe, sguardi e sorrisi – continua, ma questa volta fianco a fianco con i reggini, in mezzo alla gente vera. Non solo sulla carta dei programmi elettorali, ma nei luoghi della quotidianità in cui pulsa la nostra comunità. Perché la vera politica deve stare esattamente dove stanno i cittadini: nelle strade, nei quartieri, sui mezzi pubblici... nella vita reale.
Avendo citato il Colonnello Fazio, colgo l'occasione per rivolgere un saluto affettuoso e commosso alle tante vedove e ai figli dei Carabinieri caduti per difendere e aiutare la popolazione. Il fatto che altri, magari mal comandati, abbiano ubbidito a ordini assurdi in occasioni come i fatti di Garlasco o durante la pandemia, non giustifica in alcun modo l'ingiusta aggressione a cui a volte sono sottoposte le nostre Forze dell'Ordine. Conosco personalmente la vedova Battaglia e tante altre persone che hanno perso un marito, un padre o un fratello in servizio: a tutti loro va il mio più profondo e sincero ringraziamento.
Anche il mio amato padre, oggi scomparso, ha dedicato l'intera vita all'Arma, e io stesso vi ho prestato servizio per un periodo. Per questo motivo, esigo da parte di tutti un profondo rispetto per le vittime e per chi, come me, porta ancora i segni di ferite, sia nel corpo che nell'anima.
Sono certo che, se eletto, Antonino porterà sempre con sé, come un marchio indelebile sul suo "biglietto da visita", il ricordo e il rispetto per chi ha sofferto veramente per il bene degli altri.*
Andrea Ruggeri
