Caso Epstein, arresto di Andrea e l’onda lunga che attraversa l’Occidente

19.02.2026

L'arresto di Andrew Mountbatten-Windsor, già noto come Principe Andrea d'Inghilterra, riporta il caso Epstein al centro della scena internazionale. Un passaggio simbolico e politico che segna un ulteriore scossone per la monarchia britannica e per quell'intreccio opaco tra finanza, potere e relazioni internazionali che per anni ha ruotato attorno alla figura di Jeffrey Epstein.

Andrea è stato fermato dalle autorità britanniche nell'ambito di un'indagine per presunta cattiva condotta nell'esercizio di una funzione pubblica. Dopo l'interrogatorio è stato rilasciato sotto indagine. Nessuna condanna, nessuna sentenza, ma un segnale politico forte: nessun nome è più intoccabile.

Un terremoto politico trasversale

Negli Stati Uniti il clima resta teso. Il caso Epstein ha sempre avuto una dimensione bipartisan: negli anni sono emerse frequentazioni e relazioni che hanno attraversato ambienti repubblicani e democratici, mondo finanziario e accademico.

Se nuove carte dovessero aprire scenari ulteriori, l'impatto potrebbe essere significativo non solo per Washington ma anche per l'Europa.

La monarchia sotto pressione

Per Charles III la vicenda rappresenta un banco di prova delicato. Il sovrano ha ribadito che la giustizia deve fare il suo corso. Tuttavia, l'immagine della Corona subisce inevitabilmente un nuovo colpo.

Il 66° compleanno di Andrea, coinciso con l'arresto, resterà una fotografia potente di questa fase storica: un membro della famiglia reale costretto a confrontarsi con la giustizia ordinaria.

E l'Italia?

In Italia, al momento, non risultano procedimenti ufficiali collegati a questa nuova fase dell'inchiesta britannica. Tuttavia, è lecito chiedersi se eventuali sviluppi internazionali possano generare verifiche anche nel nostro Paese, qualora emergessero elementi documentali.

La prudenza, in questi casi, è fondamentale: tra ipotesi, suggestioni e atti giudiziari c'è una distanza che solo le procure possono colmare.

Domande aperte

Siamo all'inizio di una resa dei conti globale? Oppure assisteremo a un ridimensionamento delle aspettative mediatiche?

Il caso Epstein continua a dimostrare come le reti del potere internazionale siano complesse e stratificate. La differenza, ora, la faranno i documenti, le prove e la trasparenza delle istituzioni.

Una cosa è certa il mondo globalista viene colpito da questo scandalo, tra questi si parla molto di Bill Gates e altri.

Molto lavoro per Masaniello Pasquino