Nuovi Re Magi

05.01.2026

«Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode.
Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano:
"Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo".»

Nella festa dell'Epifania la Chiesa ci propone questo passo del Vangelo di Matteo, nel quale viene annunciato l'amore universale di Dio per tutta l'umanità. Un amore che non riguarda soltanto l'estensione – cioè "ovunque" – ma soprattutto la qualità: un amore per tutti, senza esclusioni.

Soffermiamoci allora sul capitolo 2 di Matteo. «Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode…». Già qui l'evangelista richiama la nostra attenzione. E lo fa con un avverbio decisivo.

«Ecco».

Quando Matteo usa questo termine, lo fa per segnalare qualcosa di inatteso, sorprendente, quasi destabilizzante: «Ecco, alcuni Magi vennero da oriente».
Non uomini del tempio, non custodi dell'ortodossia, ma stranieri, pagani, provenienti da lontano, guidati non dalla Legge ma da una stella.

Questo episodio fu talmente sconcertante e imbarazzante per la Chiesa delle origini che, col tempo, si è cercato di addomesticarlo, trasformandolo in un racconto fiabesco, folkloristico, privandolo della sua profonda e scomoda ricchezza teologica.

Eppure l'Epifania dice proprio questo: Dio si lascia trovare da chiunque lo cerchi davvero. La salvezza non appartiene a pochi, non è recintata, non è proprietà privata.

E oggi?

Oggi i cristiani ci sono.
I giudei ci sono.
I musulmani ci sono.

Sono tutti lì, sotto lo stesso cielo, nella stessa storia ferita. E forse il dono che potrebbero portare – l'unico davvero necessario – è esattamente questo: la pace.

Una pace contro i pazzi e i falsi benefattori, contro chi invoca una globalizzazione senz'anima che distrugge il mondo attuale invece di custodirlo. Abbiamo bisogno di regali di pace, non di nuove armi, non di parole vuote, non di potere mascherato da bene comune.

I Re Magi di oggi dovrebbero essere proprio loro: coloro che decidono, coloro che hanno responsabilità reali. Magi capaci di dire basta, di scegliere la giustizia, di spezzare le catene dell'ingiustizia, del traffico, del male esercitato in nome del comando e del dominio.

Domani ci aspettiamo la pace.
E sognarla non è sbagliato.

Perché anche allora tutto iniziò con una stella e con uomini che ebbero il coraggio di seguirla.

Andrea Ruggeri