Roberta Bruzzone a Reggio Calabria: tra ammirazione e controversia

Assistere a un intervento di Roberta Bruzzone, la criminologa più discussa d'Italia, rappresenta un'opportunità per chi ne condivide le analisi, ma appare come un affronto per le migliaia di persone che la considerano una "nemica" della verità giudiziaria, in particolare sul caso di Alberto Stasi.
La Bruzzone, infatti, presenzia spesso in vari programmi televisivi continuando a sostenere la colpevolezza di Stasi — detenuto ormai da 12 anni — nonostante una parte dell'opinione pubblica ritenga che le nuove indagini puntino verso l'innocenza dell'uomo, ipotizzando il coinvolgimento di Andrea Sempio o di eventuali complici.
Il prossimo 19 maggio alle ore 21:00, il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria ospiterà proprio lei, l'odiata o amata Bruzzone, con lo spettacolo "Amami da Morire – Anatomia di una relazione tossica".
L'associazione "L'Eleganza dell'Arte", organizzatrice dell'evento, saluta il pubblico con questo appuntamento di fine stagione, già al centro di accese discussioni non solo a Reggio, ma in tutta Italia e all'estero.
Una critica personale e professionale
Personalmente, non nutro stima per Roberta Bruzzone e non ne condivido l'approccio professionale; vederla calcare il palco di Reggio mi suscita profondo sconforto.
Trovo discutibile l'uso del teatro per trattare un tema delicato come il femminicidio attraverso una lente che appare fortemente influenzata da visioni personali, talvolta spinte al punto di dipingere ogni compagno, marito o amante come un potenziale assassino.
Inoltre, il curriculum della Bruzzone — con particolare riferimento ad alcune specializzazioni conseguite negli USA — è stato oggetto di dure contestazioni da parte di figure come Andrea Tosato.
Ciononostante, la criminologa e psicologa forense guiderà il pubblico in quella che la propaganda dell'evento definisce "un'analisi profonda sulle dinamiche delle relazioni tossiche, esaminando segnali, meccanismi manipolativi e fragilità emotive".

Il gran finale di stagione
L'evento rappresenta il culmine di una stagione che ha registrato ampi consensi, confermando "L'Eleganza dell'Arte" come una delle rassegne culturali più significative del territorio per l'impatto emotivo e sociale delle sue proposte. Anche in questo caso, nel bene e nel male, l'obiettivo sembra centrato.
Tuttavia, sarebbe opportuno dare spazio anche alle voci di chi non condivide le posizioni della Bruzzone: esperti e opinionisti come Tosato, Buganelli e Albina Perri, oltre a moltissimi altri — sottoscritto incluso — che portano avanti una visione diametralmente opposta.
In un sistema democratico, il contraddittorio è fondamentale, così come lo è la difesa di chi è ritenuto innocente e la ricerca dei veri colpevoli. Nel caso della Bruzzone, la condanna sembra spesso trasformarsi in un processo mediatico fondato su preconcetti e su una presenza televisiva costante che taluni leggono in chiave opportunistica (sebbene non vi siano prove di accordi economici in tal senso).
Per chi, invece, subisce il fascino e apprezza il lavoro della criminologa, l'appuntamento è segnato: è consigliabile acquistare il biglietto per tempo.
Andrea Ruggeri
