Sara Errani: il cuore grande del tennis italiano continua a battere forte a Parigi

Il tennis italiano è in uno dei suoi momenti più luminosi al Roland Garros 2025, e non solo grazie al talento dei giovani come Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. A far vibrare ancora una volta il cuore degli appassionati c'è lei: Sara Errani, 38 anni, con la grinta di sempre e la voglia infinita di sorprendere.
Giovedì, insieme ad Andrea Vavassori, ha conquistato il titolo del doppio misto, battendo in finale la coppia americana formata da Taylor Townsend ed Evan King con un secco 6-4, 6-2. Un trionfo che ha il sapore dell'orgoglio e della tenacia, un sigillo italiano su una delle competizioni più emozionanti del torneo.
E non è finita qui: Errani è ancora in corsa nel doppio femminile al fianco di Jasmine Paolini, con cui ha già scritto pagine bellissime del nostro sport, tra cui l'oro olimpico conquistato lo scorso anno. In semifinale a Parigi, le due azzurre sognano in grande.
Come se non bastasse, tra pochi giorni Sara debutterà al Major Premier Padel di Roma, dimostrando che il suo spirito competitivo non conosce confini, né superfici.
Sara Errani è più di una tennista: è una storia di resistenza, passione e amore per questo sport. Nata a Bologna il 29 aprile 1987, cresciuta a Massa Lombarda, in Romagna, tra campi da tennis e distese di frutteti. Sara ha mosso i primi passi con la racchetta grazie al padre Giorgio, che la iscrisse al circolo Villa Bolis di Barbiano di Cotignola quando aveva appena cinque anni, proprio a ridosso dove si produce oltre il 40% dei succhi di frutta italiani.
La sua carriera è stata un crescendo di emozioni. Iconico il 2012, quando fu finalista in singolare al Roland Garros, vincendo nello stesso anno il titolo di doppio. In quel momento, Sara era tra le migliori cinque tenniste del mondo. Una ragazza minuta ma con un'anima immensa, che ha saputo rialzarsi anche nei momenti più difficili, affrontando ostacoli sportivi e umani con il coraggio che solo i veri campioni possiedono.
Oggi, a 38 anni, ha scelto di dire addio al singolare, ma non ha mai smesso di lottare. Anzi, continua a stupire nel doppio, dove dimostra ogni giorno che l'età è solo un numero quando hai ancora qualcosa da dare.
Parigi, oggi, parla italiano. E nel vento che accarezza la terra rossa, si sente il nome di Sara Errani sussurrato con rispetto e ammirazione.
Figlia della Romagna, cresciuta tra i filari di frutta e il profumo dei campi, anche lei è un succo dolce per l'Italia: concentrato di fatica, talento e amore per lo sport.
Una storia che continua a emozionare, come il primo sorso di qualcosa che sa di casa.
Andrea Ruggeri