Eccole le elezioni municipali
Elezioni Municipali: Intervista ad Andrea Ruggeri
Il giornalista Paolo Bocelli Jr. intervista Andrea Ruggeri, giornalista internazionale che ha vissuto per oltre 30 anni all'estero. Ruggeri vanta una profonda conoscenza degli emigranti italiani, con particolare riferimento ai calabresi e ai reggini nel mondo, ed è una figura stimatissima specialmente in Argentina, Brasile e USA.
Paolo Bocelli Jr.: Carissimo collega Ruggeri, innanzitutto cosa si aspettano dalle prossime elezioni gli emigranti calabresi e, nello specifico, i reggini all'estero?
Andrea Ruggeri: Si aspettano che le persone rimaste inizino finalmente a ragionare con la propria testa, analizzando i risultati concreti e non le chiacchiere di chi succhia la linfa vitale di questa terra. A Reggio Calabria servono governanti che amino davvero la città, non soggetti preoccupati solo di quanto guadagneranno come sindaci o consiglieri regionali, abbandonando il territorio allo sfascio e all'ultimo posto di ogni classifica.
P.B.: Si riferisce all'ex sindaco?
A.R.: Certamente. Con dodici anni di governo carente che ci ha portati a essere il fanalino di coda dell'Italia, queste elezioni dovranno decidere se vogliamo restare ultimi o svegliarci e dare una sterzata. Ci avevamo provato e avevamo sognato con Italo Falcomatà, poi con Scopelliti, ma abbiamo avuto anche noi un "Giuseppi" — riferimento al vezzeggiativo con cui Trump chiamava Giuseppe Conte, l'uomo che ha rinchiuso l'Italia agli arresti domiciliari tra tachipirina e vigile attesa — che ci ha fatto sprofondare sempre più in basso. Nelle ultime elezioni, un centrodestra diviso e il racconto secondo cui la gestione di "Giuseppi" avesse salvato la città dai debiti, uniti a molti voti di "moribondi e morti", hanno riconsegnato la città in mano a questi amministratori a dir poco inesperti. Ma è arrivato il momento di dire basta.
P.B.: Ma come ci vedono all'estero?
A.R.: All'estero, in realtà, non ci vedono. Gli emigrati sono innamorati della loro terra e delle tradizioni all'infinito, anche se a volte queste restano un po' datate; tuttavia, non riescono a giustificare come una delle città con il panorama più bello al mondo possa trovarsi all'ultimo posto. Ci sono problemi cronici che si sommano al malgoverno di uffici che altrove funzionano e qui no. Gli ospedali sono gestiti male, privi di umanizzazione, e l'economia costringe i giovani a emigrare. Di certo, le auto sui marciapiedi, le montagne di spazzatura e l'enorme disparità salariale non aiutano l'immagine della città.
P.B.: Chi governa dà la colpa alle precedenti gestioni, principalmente a Scopelliti e Arena. Come viene percepito questo all'estero?
A.R.: Quando sei fuori, la nostalgia è per il mare, il panorama, il cibo e le cose belle; cerchi di cancellare i ricordi brutti. In oltre trent'anni all'estero, io ricordo solo Italo e Scopelliti per i loro successi, i loro slogan per la città e per i Bronzi, i loro progetti e le realizzazioni. Sono costati cari? Non lo so. Per me il concetto di "caro" è legato al rapporto costi-benefici, che ora è un disastro: ripeto, siamo ultimi. Oggi si sentono solo notizie negative o, peggio, non si sente nulla. I calabresi e i reggini che contano all'estero sono molto arrabbiati con i "Giuseppi" locali.
P.B.: Cosa pensa dei due candidati considerati i principali sfidanti, Battaglia e Cannizzaro?
A.R.: Porto rispetto per l'uomo Battaglia, che ho conosciuto nella mia adolescenza, ma lui rappresenta la continuità di questo disastro. In un altro contesto e con altri attori sarebbe stata un'ottima opzione, e lo sarà in Consiglio Comunale come opposizione, ma non può guidare la continuità di questo fallimento. È un peccato che una persona come lui sia caduta nella trappola preparata da "Giuseppi".
Per quanto riguarda Cannizzaro, è sceso in campo per amore della sua città e per mostrare ai reggini di che pasta è fatto. Noi saremo imparziali, ma non possiamo consigliare di votare chi ci ha ridotto a parlare di Reggio Calabria con riserva. Cannizzaro è energico, ha l'appoggio del Governo ed è in grande ascesa. Chiaramente ha i suoi difetti e all'estero non è ancora conosciuto, ma potremo parlarne durante la campagna, specialmente per ciò che sta facendo insieme al Governatore Occhiuto. Non ultima la riattivazione, il potenziamento e la ricostruzione dell'aeroporto che, già nella prima fase, ha battuto ogni record.
P.B.: E per quanto riguarda i consiglieri?
A.R.: Oltre alla lista di Forza Italia e a quella personale di Cannizzaro, credo avranno successo le liste con molti giovani, come "Insieme si può" dei miei amici Giuseppe Scuncia (detto Jo) e Giovanna Mazzitelli (in arte Argentino). Poi non posso dimenticare Massimo Ripepi di Alternativa Popolare, per i suoi interventi duri contro l'amministrazione uscente; è stato il più attivo tra i consiglieri d'opposizione. Cito anche Patrizia D'Aguì, sempre presente ad Argillà, ed Emiliano Imbalzano. Ci sono poi nomi storici e altisonanti nella lista "Reggio Futura" di Scopelliti e in quella di Fratelli d'Italia, come Antonino Carlo Fazio, figlio dello scomparso Colonnello dei Carabinieri Cosimo Giuseppe, Medaglia d'Argento al Valor Civile. I candidati per Cannizzaro sono tantissimi e la scelta è complessa.
P.B.: E delle altre liste?
A.R.: Non parlerò delle liste che appoggiano l'attuale governo: gli errori si pagano, altrimenti si rischia di legittimare il malgoverno. Se proprio non volete votare per Cannizzaro, una valida alternativa per il Consiglio è Irene Cocuzza della lista civica "Reggio Normale", che appoggia la "terza via" di Lamberti Castronuovo Sindaco.
P.B.: Un ultimo messaggio?
A.R.: Analizzate questi nomi che potrebbero interessarvi. Ma ragazzi, o diamo una svolta adesso con Cannizzaro, o alla prossima tornata elettorale emigreranno anche i Bronzi di Riace.
Paolo Bocelli Jr.

Ps Intervista riportata in Brasile su Boas Noticias, e negli Usa su Mediterraneo e inviata al deputato eletto in Sud America Franco Tirelli.
