Gelati sempre più piccoli e sempre più cari

09.07.2026

Gelati sempre più piccoli e sempre più cari: la shrinkflation conquista anche il freezer

I gelati confezionati entrati da anni nelle abitudini degli italiani stanno diventando sempre più piccoli, ma costano molto di più rispetto a qualche anno fa. È l'effetto della shrinkflation, una pratica sempre più diffusa con cui le aziende riducono la quantità di prodotto contenuta nelle confezioni, mantenendo invariato il prezzo o aumentandolo, così da compensare l'incremento dei costi di produzione senza rendere troppo evidente il rincaro.

Un'analisi di Altroconsumo evidenzia come alcuni dei prodotti più popolari abbiano perso diversi grammi negli ultimi anni. Il Maxibon è passato da 102 a 96 grammi, con un prezzo aumentato del 43%; la Coppa del Nonno è scesa da 72 a 65 grammi (+25%), mentre il Magnum Classic è passato da 79 a 75 grammi (+26%).

Il rincaro è ancora più evidente osservando il prezzo al chilo, che consente di confrontare realmente i prodotti: rispetto al 2021 il Maxibon registra un aumento del 53%, la Coppa del Nonno del 38% e il Magnum del 32%, percentuali nettamente superiori all'inflazione dello stesso periodo.

Le cause sono legate all'aumento dei costi delle materie prime, dell'energia e dei trasporti, aggravati dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina. Zucchero, latte e cioccolato, ingredienti fondamentali per la produzione dei gelati, hanno subito rincari significativi, spingendo molte aziende a ridurre il peso delle confezioni anziché intervenire solo sui listini.

Secondo le associazioni dei consumatori, questa strategia rischia di passare inosservata perché chi acquista tende a notare più facilmente il prezzo che il peso indicato sulla confezione. Per questo il consiglio è di controllare sempre il prezzo al chilo, l'unico parametro che permette di capire quale prodotto sia realmente più conveniente.
Una cosa è certa, ormai ci vogliono prendere per i fondelli da tutte le parti, e allora comprate solo gelati da gelsteria come Cesare e abbiamo risolto il problema.

Andrea Ruggeri 

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