Reggio

Pasolini di sinistra o di destra?

Agli studenti e chi lo ascoltava in un liceo di Leccd Pasolini disse, una decina di giorni prima della morte, che la desta attuale (ora Meloni) «Destra sublime» – di cui si affrettava a specificare la assoluta non rassomiglianza col fascismo storico – chiamava in causa «valori, temi, problemi, amori, rimpianti, che in fondo valgono per tutti; se ne sono appropriati i fascisti per ragioni retoriche, per sfruttarne il senso». Spiegava poi che in questa Destra sublime (così aveva nel frattempo modificato l'aggettivo divina) c'era qualcosa di utopico, che precedeva e avrebbe potuto sopravvivere al disastro della destra politica, esattamente come esisteva (o poteva esistere) un marxismo nonostante (o almeno senza) il Pci.
Poi la miglior primo ministro dell’Italia, a detta di molti ex Pci, l’ha messo in opera. ora come fare i socialisti se quello che volevano fare l’ha fatto lei.
Una serata da Denavino all’insegna di Pasolini. ma era l’uomo dell’antica sinistra o dell’attuale destra? È quello che ha cerato di spiegare Roberto Modafferi stasera da Denavino, grande serata come sempre.
come la caipirinha di Andrea De Stefano. 
Andrea Ruggeri 
 

A Reggio Calabria la politica ha raggiunto nuove vette. O abissi, dipende da quale lato dell'aula si guarda. Durante l'ultima seduta di consiglio comunale, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha tirato fuori l'arma definitiva contro l'opposizione: la "teoria dello Skibidi Bobby".

Sarebbe bello, Reggio mia,
avere bagni pubblici e pulizia,
ma a Taormina già li han provati,
qui solo sogni… e marciapiedi spaccati.

Mentre a Reggio si discute di contatori, Reggina e Ponte, dall'altra parte dell'oceano c'è chi costruisce ponti ben più concreti. Il nostro direttore e Presidente GIA è in Sud America per promuovere Caminhos de Paulo, il progetto di turismo delle radici che offre viaggi ed esperienze 335 giorni l'anno, dal Sud al cuore di Roma.