In Calabria il pane ha un nome "La Golosa Bakery"

30.05.2026

L’ha scoperta Cris, ma non siamo stati i primi ad arrivarci: la Golosa Bakery di Gioia Tauro è stata eletta dall’Associazione GIA, Giornalisti Italiani Associati, come miglior pane della Città Metropolitana di Reggio Calabria, quindi tra i migliori di tutta la Calabria.

Appena si arriva si è accolti come amici, si assaggiano i prodotti e si scoprono quelli perfetti per i propri gusti.

Il nome non era nuovo: in molti conoscevano già il miglior pane della Piana, anzi, di Reggio… mmmm, diciamo pure di tutta la città metropolitana. E non solo il pane.

Potrebbe sembrare una pubblicità spinta, ma ormai è chiaro: qui si parla solo di esperienze provate, reali, che raccolgono il consenso di tantissimi clienti e che meritano di essere fatte conoscere a tutti.

Ieri si è tornati a Gioia e si è fatta tappa alla Golosa Bakery, da cui si è usciti, naturalmente, con due enormi buste di prodotti. Festa in casa e in redazione grazie alle delizie della Bakery di Gioia Tauro. Chi non le ha ancora assaggiate non sa davvero cosa si perde.

In realtà la fama non è solo per il pane, che resta il brand principale, ma anche per le colombe di Pasqua, Panettoni, pastiere, crostate e dolci, andati letteralmente a ruba durante le feste, e ora pure per la pizza. Un luogo da visitare, dove gustare le sue specialità e portarle via con sé.

E, tra l’altro, è uno dei pochi posti che, se lo si desidera, spedisce i propri prodotti.

Presto verrà raccontato come non rinunciare ad assaggiare il miglior pane della Piana, di Reggio e di tutta la città metropolitana.

Il pane è l’alimento che unisce e accompagna le giornate perché, quando è buono, esalta ogni piatto.

Gesù lo sapeva: lo spezzò e lo donò ai suoi discepoli. E allora, perché accontentarsi di un pane qualunque se il migliore si trova a pochi chilometri da casa?

Vale la pena seguire l’esempio: provare La Golosa Bakery e poi condividere il proprio pensiero.

Parlando di pane torna alla mente questa poesia scritta da Ermes Maria Ronchi, frate dell’Ordine dei Servi di S. Maria, dal titolo "Canto del pane", un dono prezioso, una poesia che parla al cuore di tutti i cristiani.

È veramente cosa buon e giusta renderti grazie,
è bello cantare per Te, sorgente di ogni bene.
Sei tu che doni vita e futuro a tutto ciò che esiste:
apri la tua mano e sazi ogni creatura.
Il pane che noi mangiamo è dono dell'intero cosmo.
È il pane del nostro pellegrinaggio,
pane incompiuto che tu riempirai di speranza.
Il pane che noi spezziamo
è la memoria vivente del tuo Figlio.
Per amore egli è venuto, d'amore è vissuto.
Egli ci ha insegnato a dare il pane a chi ha fame
e ad accendere fame di altro in chi è sazio di pane.
Ci ha insegnato a fidarci, come l'amore si fida
e a fare di ogni cosa dei sacramenti di comunione,
a trasformare il "mio" in "nostro"
a non accumulare tesori di illusione che i tarli divorano
tesori sempre rubati alla fame di altri.
Fa', o Signore, che non ti cerchiamo solo per il pane
ma per la tua Parola che affascina e consola,
che ferisce e divampa,
fiamma delle cose e della storia.
Giorno per giorno, dolcemente e tenacemente
bussa alla nostra ansia di vivere
liberandoci dalle false fami, dai desideri inutili
e rendici persone essenziali
come le tue creature piccole e felici,
come i fiori, come gli uccelli, come il pane.
Pane trovato nella terra,
pane fatto dalle mani,
pane di lacrime,
pane dal sapore umano,
pane guadagnato a caro prezzo,
pane della nostra convivenza.
Donaci Signore il pane, la vita, la gioia,
perché per il pane,
per la vita, per la gioia tu ci hai creati.
E allora con tutte le creature che ti cercano,
che su questa terra amano e sperano,
ti pregheremo con le parole della fede
che Cristo ci ha insegnato: Abbà, Padre. 


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