Lettera aperta al Sindaco Metropolitano Cannizzaro

Il turismo cresce quando, oltre agli arrivi, funziona l'accoglienza
Gentile Sindaco,
prima di tutto desidero complimentarmi con Lei per l'impegno con cui ha contribuito ad avviare soluzioni per questioni rimaste a lungo irrisolte: dalla Reggina alla gestione e organizzazione dell'aeroporto, fino al nuovo terminal.
Proprio perché riconosco questa capacità di iniziativa, vorrei chiederLe attenzione e aiuto su un tema decisivo per il futuro del nostro territorio: il turismo.
I nostri solleciti per un semplice patrocinio gratuito non sono riusciti, finora, a superare quello che appare un imbuto burocratico. È quindi inevitabile domandarsi quale percorso dovrebbero affrontare proposte più impegnative, pensate per contribuire concretamente alla crescita del comparto turistico.
Abbiamo sviluppato diversi progetti, uno dei quali considero particolarmente promettente. Nel tentativo di realizzarli, però, ci siamo scontrati con ostacoli concreti che non possiamo risolvere da soli. Le sottopongo alcuni punti, nella speranza che almeno Lei voglia prenderli in considerazione, davanti alla mancanza di riscontri che abbiamo finora incontrato presso gli addetti ai lavori.
1. Trasporti pubblici comprensibili e affidabili
Come può un territorio a vocazione turistica fare a meno di una rete di autobus efficiente, riconoscibile e facilmente utilizzabile? Servono fermate chiaramente indicate, percorsi consultabili e orari affidabili, anche nei giorni festivi e nelle fasce serali, prendendo esempio da realtà come l'ATM di Messina.
Per un turista che voglia raggiungere Scilla da Reggio, il taxi può arrivare a costare circa 150 euro tra andata e ritorno, e anche di più in estate. I taxi svolgono un servizio importante, ma devono esistere alternative accessibili anche a chi non dispone di grandi risorse per visitare una singola località.
Cerco personalmente di muovermi con treni e autobus e incontro una disorganizzazione evidente: servizi difficili da individuare, mezzi normalmente destinati al trasporto scolastico utilizzati anche per altre esigenze, fermate poco riconoscibili e informazioni insufficienti. Chi arriva da fuori non può essere costretto a chiedere a ogni angolo dove e quando passerà un autobus.
2. Bagni pubblici aperti tutto l'anno
A Reggio e nei centri storici delle località turistiche occorre aumentare i servizi igienici pubblici, garantirne la pulizia e renderli accessibili durante tutto l'anno.
La necessità di utilizzare un bagno non segue il calendario dell'alta stagione: ai turisti la pipì scappa anche in primavera, in autunno e in inverno. È una considerazione semplice, persino banale, ma riguarda la dignità e la qualità dell'accoglienza.
3. Informazioni turistiche nelle località del territorio
Ogni cittadina a vocazione turistica dovrebbe disporre di un punto informazioni riconoscibile, con personale preparato e materiali aggiornati, possibilmente in più lingue.
Se vogliamo un turismo che duri dodici mesi, l'accoglienza non può funzionare soltanto per poche settimane d'estate. Il visitatore deve poter conoscere luoghi, attività, collegamenti e opportunità anche fuori stagione.
4. Bronzi di Riace e artigianato locale
Occorre favorire, attraverso regole chiare e procedure accessibili, la produzione di souvenir e manufatti ispirati ai Bronzi di Riace e agli altri simboli del territorio.
Questa possibilità dovrebbe tradursi soprattutto in opportunità per imprese e artigiani locali, con attenzione alla qualità e alla provenienza dei prodotti. Il patrimonio culturale può generare lavoro e reddito anche attraverso oggetti che il turista acquista e porta con sé.
5. Veri servizi di cambio valuta
Nella mia esperienza, a Reggio manca un servizio di cambio valuta facilmente accessibile ai turisti. Le banche, quando operano soltanto per i propri correntisti o con procedure poco adatte a chi è di passaggio, non risolvono il problema.
Servono veri punti di cambio nei luoghi strategici dell'accoglienza, utili sia a chi arriva con valuta straniera sia agli operatori che devono convertirla in euro.
È un ostacolo concreto: chi non riesce a cambiare il proprio denaro può rinunciare agli acquisti, con una perdita di opportunità per commercianti e territorio.
6. Strutture alberghiere adatte ai gruppi
Un altro nodo riguarda la disponibilità di strutture capaci di ospitare gruppi organizzati. A Reggio incontriamo difficoltà nel trovare una capacità ricettiva adeguata a questo tipo di turismo e nel vedere sviluppare nuove soluzioni.
Occorre agevolare gli investimenti e collegare meglio le strutture esistenti, anche nei comuni vicini, con aeroporto, stazioni, centro città e mete turistiche. Un gruppo deve poter soggiornare e muoversi senza trasformare ogni trasferimento in un problema.
7. Esami per guide turistiche più vicini ai candidati
Le chiedo di farsi portavoce presso il Governo della necessità di prevedere sedi d'esame per l'abilitazione delle guide turistiche anche a Reggio Calabria.
Quando ciò non sia possibile, sarebbe ragionevole consentire ai candidati del nostro territorio di sostenere le prove nella vicina Catania, evitando trasferte verso Napoli o Caserta, con i relativi disagi e costi.
Se vogliamo professionisti preparati per raccontare il territorio, dobbiamo rendere più accessibile anche il percorso necessario per diventarlo.
8. Un fondo per le nuove iniziative turistiche
Servirebbe un fondo dedicato alle startup e ai progetti turistici nella fase di avvio, con criteri trasparenti, tempi certi e sostegni proporzionati alle necessità.
Anche la nostra iniziativa sostiene costi per contatti all'estero, progettazione, accoglienza di tour operator ai quali presentare il progetto e ricerca di mezzi realmente attrezzati per le persone con disabilità.
Spesso un progetto valido fatica a partire per la mancanza di un aiuto iniziale relativamente contenuto. Un sostegno mirato può permettere di superare quell'ostacolo e avviare un'attività capace di generare presenze, lavoro e ricadute economiche.
Una task force sul turismo, con istituzioni, operatori, professionisti e promotori di nuovi progetti, potrebbe aiutare a individuare le priorità e seguire la realizzazione delle soluzioni.
Gentile Sindaco, i punti sarebbero molti altri. L'impegno per portare nuovi visitatori in Calabria, anche grazie all'azione del nostro dinamico governatore, va riconosciuto. Ma farli arrivare è soltanto il primo passo: dobbiamo consentire loro di muoversi, visitare, acquistare, soggiornare e sentirsi accolti.
Sono queste condizioni quotidiane a trasformare una visita in un'esperienza soddisfacente, un'esperienza in un ritorno e un ritorno in sviluppo stabile per il territorio.
Le chiedo quindi di prendere in esame queste proposte e di favorire un incontro operativo con gli interlocutori competenti, dal quale possano nascere impegni concreti e tempi di attuazione.
Mi scuso per aver scelto la forma della lettera aperta. Avrei preferito un confronto diretto, ma quando le richieste restano senza risposta bisogna cercare un'altra strada.
Un vecchio detto recita: «Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto». Ma se non si riesce a incontrarlo e non arriva risposta, resta una lettera aperta. Con la speranza che questa volta apra davvero una porta.
Con rispetto e spirito di collaborazione,
Andrea Ruggeri
Presidente GIA – Giornalisti Italiani Associati
Direttore di U Riggitanu
