Vannacci “o Reggio Calabria o Barabba, chi volete?”
Suppletive a Reggio, dalle polemiche tra Cannizzaro e Benedetto alle risposte di Vannacci
A pochi giorni dalle elezioni suppletive, il confronto politico a Reggio Calabria rischia di restare prigioniero delle polemiche. Dopo le parole di Francesco Cannizzaro, Frank Benedetto ha replicato rivendicando il lavoro svolto al Grande Ospedale Metropolitano. È comprensibile che voglia difendersi, ma gli elettori aspettano anche di sapere che cosa intenda fare, se eletto, per il territorio.
Non occorre schierarsi con Benedetto per giudicare criticabile il tono dello scontro. Le risorse e le deleghe destinate alla Città Metropolitana devono essere spiegate con chiarezza, senza dare ai cittadini l'impressione che dipendano da come voteranno. Allo stesso modo, chi contesta Cannizzaro deve affiancare alle critiche proposte, priorità e impegni verificabili.
In questo clima è arrivato a Reggio Roberto Vannacci per sostenere Domenico Giannetta. La sua presenza porta in piazza anche la divisione della destra: Giannetta sfida il candidato sostenuto dagli altri partiti della coalizione. Al generale abbiamo rivolto due domande.
La prima era diretta: resterà nell'area della destra anche se alcuni partiti che la rappresentano a Reggio si schierano contro il suo candidato? Vannacci ha risposto che servono «i giusti accordi», aggiungendo però un punto per lui decisivo: «Voglio che la destra faccia la destra».
La seconda domanda riguardava le critiche di Cannizzaro e il giudizio sul suo operato. Nella risposta, Vannacci ha contestato il modo in cui vengono presentate le deleghe alla Città Metropolitana e una campagna che, a suo avviso, si concentra sugli attacchi personali. Ha richiamato anche la polemica sui candidati al Parlamento provenienti da fuori territorio. Poi ha chiuso con una frase destinata a far discutere: «Il 27 e 28 settembre dovrete scegliere tra Reggio Calabria e Barabba».
È un'immagine forte, che alimenta lo scontro più di quanto aiuti a chiarire le scelte davanti agli elettori. Proprio per questo vale la pena tornare alle domande essenziali: quali risultati rivendicano i candidati, quali impegni assumono e come intendono mantenerli?
In Piazza Duomo ho visto anche momenti di tensione, compresi un confronto acceso con un blogger aggressivo e problemi all'illuminazione e all'audio , provocati da una spina staccata. Ho visto, però, anche Vannacci fermarsi a firmare autografi e a fotografarsi con i presenti, sino alle 22:00 me compreso. Cosa che avevo visto fare solo a un'altro leader in Italia… Silvio Berlusconi.
La piazza era piena. Giannetta aveva al suo fianco un sostenitore capace di attirare attenzione; ora spetta a lui trasformarla in una proposta per Reggio e vincere. Ma come dissi tempo fa Vannacci con un 9/10% al suo candidato ha vinto una scommessa, ma se vincesse mette in scacco sia la sinistra sia l'attuale gruppo di centrodestra.
Andrea Ruggeri
