Giannetta, Toscano, Benedetto o Roscioli? Votate .. io ho già scelto il mio!

19.09.2026

lSUPPLETIVE A REGGIO: QUATTRO CANDIDATI E UNA SFIDA CHE NON È PIÙ SOLTANTO DESTRA CONTRO SINISTRA

Due calabresi, un calabro-americano e un romano. È anche da qui che parte la sfida per le elezioni suppletive del 27 e 28 settembre nel collegio uninominale 05 di Reggio Calabria, dove quattro candidati si contendono il seggio alla Camera lasciato libero da Francesco Cannizzaro dopo la sua elezione a sindaco della città: Fabio Roscioli, Domenico Giannetta, Antonio Francesco "Frank" Benedetto e Francesco Toscano.

A Reggio il luogo di nascita conta, inutile fingere che non sia così. La piazza spesso guarda con sospetto chi arriva da fuori. Lo so bene anch'io: non sono nato qui e a qualcuno questo continua a non piacere, nonostante abbia dedicato a questa città metropolitana una parte importante della mia vita. Eppure il punto dovrebbe essere un altro: non dove sei nato, ma cosa hai fatto e cosa sei disposto a fare per questa terra.

Il candidato ufficiale del centrodestra è Fabio Roscioli, nato a Roma, tesoriere nazionale di Forza Italia e avvocato legato professionalmente alla Fininvest. È sostenuto da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Noi Moderati e Udc. Alla sua presentazione erano presenti Roberto Occhiuto e Francesco Cannizzaro, che ne sostengono apertamente la candidatura.

Proprio la provenienza romana di Roscioli è diventata uno dei temi politici della campagna. Futuro Nazionale insiste invece sull'esigenza che il territorio sia rappresentato da un reggino. È una contrapposizione evidente: da una parte il centrodestra rivendica il peso dei collegamenti nazionali e istituzionali di Roscioli; dall'altra i suoi avversari pongono l'accento sulla conoscenza diretta del territorio.

E qui entra in scena Domenico Giannetta.

Nato a Reggio Calabria, medico, già deputato e fino a poche settimane fa capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Giannetta ha rotto con gli azzurri accettando la candidatura di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. La risposta di Occhiuto è stata immediata: fuori dalla maggioranza regionale. Cannizzaro ha parlato apertamente di tradimento politico.

Ma la candidatura di Giannetta ha prodotto anche movimenti nel territorio. Sono arrivate adesioni a Futuro Nazionale da personalità provenienti dall'area del centrodestra e, il 17 settembre, anche la lista civica "Insieme si può", che alle ultime comunali aveva sfiorato il 4%, ha annunciato il proprio sostegno a Giannetta. Parlare di "fuggi fuggi" sarebbe forse eccessivo, ma una piccola emorragia politica nell'area che gravitava intorno al centrodestra è documentata.

C'è poi un elemento nazionale. Futuro Nazionale non è più soltanto una curiosità politica: nel sondaggio YouTrend per Sky TG24 effettuato tra il 31 agosto e il 3 settembre, il partito di Vannacci era indicato al 7,9% a livello nazionale, davanti a Forza Italia al 7,1%. È un dato nazionale e non può essere trasferito automaticamente sul collegio reggino, dove al momento non risultano rilevazioni pubbliche sufficientemente solide per stabilire rapporti di forza o percentuali attendibili.

Il terzo protagonista è Frank Benedetto, nato a New York da famiglia calabrese. È il candidato sostenuto ufficialmente da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista. Cardiologo e figura conosciuta nella sanità reggina, sta conducendo una campagna itinerante nei 71 comuni del collegio, mettendo tra i temi principali sanità, spopolamento e ruolo di Reggio nel Mediterraneo.

Lo definisco calabro-americano senza alcuna ironia. Anzi. Per chi, come me, ha vissuto l'emigrazione, essere nato dall'altra parte dell'oceano e mantenere un rapporto forte con la propria terra d'origine è qualcosa che conosco bene. Ho avuto modo di conoscere sua moglie e ne ho apprezzato personalmente intelligenza e capacità; sul candidato, naturalmente, saranno programma, storia professionale e comportamento politico a dover parlare agli elettori.

Infine c'è Francesco Toscano. E di "toscano" ha soltanto il cognome, visto che è nato a Gioia Tauro. Giornalista, avvocato, già assessore comunale e candidato alla presidenza della Regione, corre per Democrazia Sovrana Popolare.

Per Toscano questa elezione ha inoltre un significato interno particolare. È la prima prova importante dopo la rottura con Marco Rizzo, uscito da DSP alla fine di luglio dopo il duro scontro sulla linea politica e, in particolare, sui rapporti con Vannacci. Anche per DSP, dunque, Reggio diventa un banco di prova della propria capacità di mantenere consenso dopo quella frattura.

Ed è proprio questo che rende queste suppletive diverse dalle solite.

Per anni a Reggio il confronto è stato raccontato quasi esclusivamente come una battaglia fra centrodestra e centrosinistra. Stavolta ai due schieramenti tradizionali si affiancano due candidature autonome che cercano spazio proprio dentro le rispettive aree di insoddisfazione.

Giannetta misura la capacità di Futuro Nazionale di intercettare una parte dell'elettorato proveniente soprattutto dal centrodestra. Toscano misura invece la tenuta di DSP dopo l'uscita di Rizzo e la possibilità di raccogliere consenso fuori dagli schieramenti tradizionali.

Roscioli e Benedetto, quindi, non si trovano davanti soltanto l'uno all'altro.

La vera novità è che la partita è diventata a quattro.

E c'è un tema che attraversa tutti gli schieramenti e che forse vale più di molti programmi: il rapporto tra politica e territorio.

Un'amministrazione o un partito possono realizzare opere, prendere decisioni, mettere in campo iniziative. Ma esiste anche qualcosa di molto più semplice che spesso la politica dimentica: ascoltare, ricevere, rispondere. Non riguarda destra o sinistra. Riguarda il modo in cui il potere tratta le persone, soprattutto quelle che hanno lavorato, combattuto e messo la faccia per un progetto politico.

Perché alla fine una comunità può perdonare un errore.

Molto più difficilmente dimentica la sensazione di essere stata ignorata.

E forse, più ancora dei quattro candidati, sarà questo uno dei temi politici che le urne di Reggio Calabria proveranno a misurare il 27 e 28 settembre.

Andrea Ruggeri
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