Oggi pranzo con un New Trolls

Oggi a Palmi c'era un'atmosfera spettacolare. In realtà, dall'alto, Sant'Elia sembrava vegliare sul ristorante La Collina, pieno come sempre. E come potrebbe essere diversamente, con lo stocco meraviglioso che si mangia lì, con l'abanico o la pluma, che personalmente adoro, e soprattutto con la struncatura della chef Mimma? Chi non vorrebbe trascorrere una domenica assaggiando queste delizie?
Ma oggi, a tavola con noi, c'era qualcosa in più.
C'era il bassista di uno dei gruppi che ho amato di più nella mia gioventù: i New Trolls. Uno dei bassisti, gli altri sono in cielo.
E quando, quasi all'improvviso, in sottofondo hanno cominciato a risuonare le note di "Miniera", l'emozione ha colpito tutti.
Una volta si cantava davvero per raccontare storie. Storie vere, storie di uomini, di lavoro, di amori, di partenze e di dolore. E noi ragazzi rimanevamo affascinati da quelle parole e da quella musica, perché dentro quelle canzoni c'era un pezzo della nostra vita.
Oggi lui vive in Canada, ma per mangiare insieme alla moglie una buona struncatura è salito fino a Sant'Elia. E, seduti a tavola, tra un piatto e l'altro, i ricordi hanno cominciato ad affiorare.
Alcuni di quei compagni di viaggio sono già partiti per il cielo, altri hanno attraversato l'oceano. Noi (io e Franco) per qualche minuto, siamo semplicemente tornati indietro nel tempo.
E l'emozione ha preso il sopravvento.
Mio cugino Andrea canta ancora oggi le loro canzoni e, ogni volta, si emoziona come allora. Forse è proprio questo il miracolo della musica: passano gli anni, cambiano le città, cambiano le nostre vite, ma bastano poche note e improvvisamente abbiamo di nuovo vent'anni.
W i New Trolls. Quelli che oggi suonano in cielo e quelli che continuano a portare la loro musica oltremare.
E viva anche queste domeniche calabresi, nelle quali un piatto di struncatura, una montagna affacciata sul mare e una vecchia canzone riescono ancora a farci viaggiare nel tempo.
Andrea Ruggeri
