Nuovi percorsi e accoglienza al MArRC

06.08.2026

Per me finalmente un percorso studiato per i visitatori e non per un’autoproclamazione degli specialisti. 
Io lo avevo notato, come tanti gia dopo la prima ristrutturazione del museo e oggi completa una fase importantissima che come ha detto il direttore Fabrizio Sudano “un percorso da capire e scoprire, siamo vicini a un futuro e ci siamo lanciati all’idea di un museo accessibile e vivibile”. 
Percorso da scoprire da soli, wuindi non chiedeteci altro.  

Sì, il collegamento è molto pertinente. Quella che oggi chiamiamo intelligenza artificiale conversazionale era già stata intuita dalla fantascienza decenni fa.

Nel film L'uomo che visse nel futuro (titolo originale The Time Machine), tratto dal romanzo di H. G. Wells, e ancor più nel remake The Time Machine, la scena del museo del futuro è sorprendentemente moderna.

L'attendente virtuale, rappresentato come un pannello trasparente, possiede infatti molte delle caratteristiche che oggi attribuiamo a un sistema di IA:

  • accoglie il visitatore;
  • comprende le domande formulate in linguaggio naturale;
  • recupera le informazioni pertinenti;
  • le presenta attraverso immagini, filmati e spiegazioni;
  • accompagna il visitatore nella scoperta del luogo, adattando il percorso alla conversazione.

Quello che nel 2002 appariva come un elemento di fantasia oggi è tecnologicamente realizzabile. Con le tecnologie attuali è possibile integrare:

  • un modello linguistico (IA umanizzato) per il dialogo;
  • un motore di ricerca del patrimonio culturale;
  • ricostruzioni 3D e video;
  • realtà aumentata;
  • riconoscimento vocale e sintesi della voce;
  • avatar olografici o schermi trasparenti.

La frase che hai scritto sintetizza molto bene questo concetto:

"Il visitatore è accolto in un luogo da scoprire e da capire. Un assistente intelligente lo guida, risponde alle sue domande e rende il patrimonio vivo attraverso immagini, video e racconti personalizzati."

Si potrebbe addirittura sostenere che quella scena del museo di The Time Machine rappresenti uno dei primi esempi cinematografici di quello che oggi definiremmo un assistente museale basato sull'intelligenza artificiale. La differenza è che nel film tutto era immaginario, mentre oggi è possibile realizzarlo con tecnologie concrete.
Nel futuro una sala bronzi con IA. Uno spazio di ristoro e liberare i gadget.

In questo senso, il progetto "Sistema" non è soltanto un'evoluzione delle audioguide tradizionali, ma la concretizzazione di un'idea che la fantascienza aveva anticipato oltre sessant'anni fa: un visitatore che dialoga con la conoscenza stessa del luogo, invece di limitarsi a consultare pannelli o ascoltare una spiegazione preregistrata. Un museo al passo con i tempi verso un futuro piu vicino a The Time Machine. Forse il modello giusto … o no. cone hanno fatto loro del museo chieduamolo a chi lo frequenta, alle associazioni d pef il momento godiamoci le novitá.

Andrea Ruggeri

 ps..
 il progetto “Potenziamento dell'accessibilità senso-percettiva, culturale e cognitiva" è finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1 "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura", Componente 3 "Cultura 4.0", Investimento 1.2. Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura.


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