Poi sono contro il Ponte
Poi dicono che il Ponte non servirebbe.
Guardate: questo è un treno arrivato già da circa venti minuti e deve ancora attraversare lo Stretto. Sono stati anche veloci: è arrivata una motrice con altri vagoni, li ha agganciati e ci vorranno altri 10-15 minuti, se non addirittura 20, prima di partire da qui.
Poi deve arrivare la nave — io al momento non la vedo, ma naturalmente ci sarà. Il treno deve essere caricato a bordo, posizionato e bloccato in sicurezza; solo dopo si potrà autorizzare la partenza della nave.
A quel punto inizierà la traversata: circa 40 minuti per raggiungere la Sicilia. Una volta arrivati, bisogna collegare tutto ai binari di sbarco. Servirà un'altra motrice per trainare il treno fuori dalla nave. Insomma, lo stesso lavoro che è stato fatto qui dovrà essere ripetuto dall'altra parte, con altri 20-30 minuti di operazioni, come minimo. Successivamente il treno verrà instradato verso Messina Centrale.
In totale si perdono almeno due ore soltanto per attraversare lo Stretto. E sto parlando di una stima minima.
Con il Ponte, invece, il treno proseguirebbe senza interruzioni: in circa dieci minuti sarebbe già dall'altra parte, pronto a ripartire verso Catania o Palermo.
Per questo trovo difficile comprendere come si possa essere contrari al Ponte sullo Stretto. E stiamo parlando soltanto di un treno. Immaginate, soprattutto d'estate, lo stress e i rallentamenti che coinvolgono autobus, camion e automobili.
A.R.
