Reggio

Pasolini di sinistra o di destra?

Agli studenti e chi lo ascoltava in un liceo di Leccd Pasolini disse, una decina di giorni prima della morte, che la desta attuale (ora Meloni) «Destra sublime» – di cui si affrettava a specificare la assoluta non rassomiglianza col fascismo storico – chiamava in causa «valori, temi, problemi, amori, rimpianti, che in fondo valgono per tutti; se ne sono appropriati i fascisti per ragioni retoriche, per sfruttarne il senso». Spiegava poi che in questa Destra sublime (così aveva nel frattempo modificato l'aggettivo divina) c'era qualcosa di utopico, che precedeva e avrebbe potuto sopravvivere al disastro della destra politica, esattamente come esisteva (o poteva esistere) un marxismo nonostante (o almeno senza) il Pci.
Poi la miglior primo ministro dell’Italia, a detta di molti ex Pci, l’ha messo in opera. ora come fare i socialisti se quello che volevano fare l’ha fatto lei.
Una serata da Denavino all’insegna di Pasolini. ma era l’uomo dell’antica sinistra o dell’attuale destra? È quello che ha cerato di spiegare Roberto Modafferi stasera da Denavino, grande serata come sempre.
come la caipirinha di Andrea De Stefano. 
Andrea Ruggeri 
 

La città dello Stretto si prepara a una giornata storica con l'arrivo del Premier per il 212° anniversario dell'Arma e per l'insediamento del nuovo sindaco Francesco Cannizzaro

Scusate, ma siamo seri? Dopo il disastro di meno di un anno fa, ci si ritrova nuovamente al punto di partenza. Cambia il ministro, ma restano immutate le modalità assurde di organizzare un concorso che ha tutto il sapore di una presa in giro.

La presenza di Matteo Salvini a Reggio Calabria arriva a poche ore dal silenzio elettorale e rappresenta uno degli ultimi passaggi della campagna per le comunali. Il leader della Lega è giunto in città nella serata di ieri proveniente da Messina, attraversando quello Stretto che da sempre unisce e divide Calabria e Sicilia e che continua a occupare...

L' ho scritto ormai varie volte ai candidati chiedo alcune cose, se le faranno o meno non lo so, ma se non dedicheremo il corso e una piazza a Gianni Versace e Luciano Rispoli, non meritiamo niente.

Assistere a un intervento di Roberta Bruzzone, la criminologa più discussa d'Italia, rappresenta un'opportunità per chi ne condivide le analisi, ma appare come un affronto per le migliaia di persone che la considerano una "nemica" della verità giudiziaria, in particolare sul caso di Alberto Stasi.